Cast

  • Dal romanzo LA CHIMERA
    di Sebastiano Vassalli - Ed. Einaudi // PREMIO STREGA 1990
  • Adattamento e regia Laura SICIGNANO
  • Con Fiammetta BELLONE
  • Costumi Francesca Marsella
  • Musiche originali Paolo VIVALDI


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  • La strega

    Premio Miglior monologo | Festival Inventaria 2015 | Roma

    Motivazioni giuria Inventaria:
    "uno spettacolo denso e coeso, registicamente funzionale e non privo di suggestioni, interpretato con equilibrio e consapevolezza e che soddisfa, incuriosisce e invita a riflettere su più piani - storico, sociale, psicologico -; una buona prova di come si raccontano le storie, storie che non hanno data di scadenza."

    Siamo forse in una stalla. Inverno. Ovunque delle rosse mele profumate. Una misteriosa raccontatrice, (una strega?) a lume di candela ci racconta la storia struggente e verissima di Antonia. In una notte di gennaio del 1590, una bambina viene abbandonata davanti all'ingresso della Casa di Carita' di Novara. Antonia Spagnolini, cosi' battezzata per via degli occhi e dei capelli nerissimi, cresce in Istituto. La vita degli orfani e' molto dura: i bambini conoscono solo stenti e riti religiosi. Siamo nell'epoca della Controriforma in un villaggio della Bassa. Un paesaggio popolato da figure dimenticate: camminanti, risaroli, banditi, mercenari, dementi, boia, pittori di edicole, predicatori fanatici, spacciatori di reliquie finte, comari pettegole... Sul conto di Antonia iniziano a circolare voci orribili: la si accusa di essere una strega, le si fa il vuoto attorno, si diffondono leggende di malefici e crudelta'; quando Antonia, per amore, inizia a scomparire nel bosco tutte le notti, la gente di Zardino si convince che partecipi al Sabba. Da qui il processo. Antonia si trova davanti all'Inquisitore, una fila di testimoni depone contro di lei, ma le vere ragioni della condanna stanno altrove. Nel settembre del 1610, tra festeggiamenti ed esplosioni gratuite di odio, Antonia, dopo aver subito violenze e torture, viene condannata al rogo. Attraverso la storia di una strega - un po' vera e un po' inventata come erano le storie delle streghe - lo spettacolo rievoca le fanatiche persecuzioni che hanno travagliato la nostra storia, ma anche la vicenda umana di una donna che, a causa delle sue particolari virtu', viene esclusa e condannata dalla collettivita', come capro espiatorio e come emblema di un sistema sociale che non accetta la ''diversità'' femminile.

    //da quando c'è il mondo, di gesucristi ce ne sono tanti, non uno solo, e di gesucriste anco piu' assai//